Ricerca MCS

Negli ultimi anni la scienza medica sta rilevando casi sempre più frequenti di quella che viene chiamata sindrome da Sensibilità Chimica Multipla (Multiple Chemical Sensitivity). Il dibattito su questa patologia e altre simili è aperto e non è certo nostro compito esprimerci in merito.

Vorremmo però rendere disponibile a tutti l’esperienza fatta fin qui con clienti affetti da questo tipo di problema. Volendo fare qualche tentativo per individuare soluzioni adeguate, abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza collaborando con due clienti giunti fino a noi proprio perché non riuscivano a trovare sul mercato prodotti che fossero compatibili con il loro stato di salute.

Attraverso un processo empirico di prove ed errori, abbiamo lavorato sulla scelta dei materiali e modificato il percorso di lavorazione cercando di ridurre al minimo la presenza di sostanze chimiche residue nel materasso e nel cuscino. Usando questo metodo siamo arrivati a produrre un materasso completamente in cotone, lavato ad acqua senza agenti detergenti e asciugato ad aria in ambiente protetto, che sembra aver sostanzialmente risolto il problema di due clienti affetti da MCS.

Non vogliamo con questo affermare di aver trovato una soluzione valida per tutti, ma semplicemente confermare la nostra disponibilità a condurre questo tipo di ricerca e rendere noto che in questi due esperimenti il risultato sembra essere buono.

Conoscendo le difficoltà e i problemi che le persone colpite da questa sindrome devono affrontare ogni giorno, riteniamo un obbligo di responsabilità sociale quello di diffondere questa informazione mettendo a disposizione le nostre competenze e capacità.

Spondiloartriti con AISpA

Casa del Materasso sta collaborando con AISpA (Associazione Italiana Spondiloartriti) per la sperimentazione di soluzioni adeguate alle molteplici problematiche dei pazienti affetti da questa patologia.

Grazie a due associati è stata condotta una prima esperienza di valutazione di sistemi letto e tipi di materasso diverso. Lo scopo era cercare di individuare una o più soluzioni adatte alle condizioni di disagio che la malattia produce.

L’esperimento è consistito nella valutazione di 6 diverse soluzioni producendo per ognuna un giudizio sintetico che è stato poi reso disponibile all’associazione. Nonostante si tratti di un piccolo test con scarso valore statistico, entrambe le persone hanno individuato un particolare sistema letto come quello che fornisce la migliore risposta.

Rimaniamo quindi disponibili a continuare questo tipo di sperimentazione e a collaborare con AISpA per ulteriori verifiche e ricerche.

Per informazioni sul test già effettuato potete contattare l’Associazione al seguente indirizzo: segreteria@aispaitalia.it
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